Piemontese: “A Fitto brucia che il nostro Governo regionale abbia finalmente potenziato l’aeroporto di Foggia. È stato lui il principale colpevole dei ritardi dello sviluppo del traffico aereo in Capitanata, quando affossò il progetto sull’aeroporto di Borgo Mezzanone per favorire con 130 milioni di euro lo scalo Grottaglie nel ‘suo’ Salento”

“A Fitto brucia l’evidenza dei fatti realizzati come il completamento dei lavori di allungamento della pista dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ di Foggia che presentiamo domani e tace sul fatto che quando è stato presidente della Regione Puglia ha penalizzato pesantemente la provincia di Foggia”. Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese, replicando alle dichiarazioni rilasciate stamattina dal candidato presidente della destra, nel corso di una conferenza stampa organizzata a Foggia.

“Fitto vuol nascondere o far dimenticare che, per cinque anni, è già stato governatore della Puglia e che, nel 2004, lui e solo lui ha deciso di investire 130 milioni di euro per la realizzazione dell’aeroporto di Grottaglie, a 50 chilometri dal già esistente e operativo aeroporto di Brindisi, finendo per dirottare nel ‘suo’ Salento la produzione da parte di Alenia delle sezioni centrali e posteriori della fusoliera del Boeing 787 perché all’aeroporto di Foggia non c’era una pista sufficientemente lunga. Se l’allora presidente della Regione Raffaele Fitto fosse stato corretto con la provincia di Foggia e avesse tenuto a cuore questa terra, avrebbe potuto, come gli era stato proposto, investire quelle risorse sul nuovo aeroporto nell’ex scalo militare di Borgo Mezzanone e avrebbe potenziato, così, anche lo stabilimento Alenia di Foggia, assicurandone lo sviluppo ulteriore e favorendo la creazione di centinaia di posti di lavoro in più, oltre a un aeroporto capace di attrarre compagnie con ogni tipo di aerei passeggeri e merci”.

“Il principale colpevole dei ritardi dello sviluppo del traffico aeroportuale a Foggia si chiama Raffaele Fitto. Se è in grado, ci smentisse – incalza l’assessore Piemontese –, lo sanno tutte le componenti politiche, economiche e sociali della Capitanata che, all’epoca, chiedevano alla Regione Puglia di impegnarsi nel sostenere la realizzazione di un nuovo aeroporto a Borgo Mezzanone, proprio dove adesso questo territorio è costretto a gestire degrado e marginalità di cui si è dovuto fare carico chi è venuto dopo Fitto”.

“Si rassegni, Fitto: nessuno vuole tornare a vent’anni fa, si occupi di quello che succede oggi e provi a incoraggiare la provincia di Foggia a difendere con orgoglio i passi in avanti che ha fatto negli ultimi quindici anni”, dice ancora Piemontese, aggiungendo “l’importanza che i cittadini sappiano la verità: e la verità è quello che l’Amministrazione Emiliano ha fatto dal 7 agosto 2015, poche settimane dopo essersi insediata, per sbloccare i lavori del ‘Gino Lisa’, avere l’approvazione della Commissione europea, mettere in sicurezza i 14 milioni di euro per allungare la pista e stanziarne altri 7 milioni e mezzo per coprire i costi della gestione operativa dell’aeroporto di Foggia che, dal 3 ottobre 2017, per decisione nostra, della Giunta regionale presieduta da Michele Emiliano, è anche centro strategico della protezione civile regionale e polo logistico per tutte le funzioni d’interesse pubblico legate alle attività di protezione civile e soccorso”.

“I fatti che testimonieremo domattina sulla nuova pista dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ – conclude l’esponente PD – sono una realtà positiva di cui tutti i foggiani e tutti i pugliesi potranno essere orgogliosi. Contano i fatti e i fatti sono palesi: noi abbiamo realizzato i lavori di allungamento della pista”.

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