Da oggi l’aeroporto civile “Gino Lisa” di Foggia ha una pista lunga duemila metri. Per suggellare lo storico avvenimento il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese, hanno voluto essere presenti stamattina sul cantiere dello scalo foggiano: “Stiamo finalmente realizzando un sogno della Capitanata: oltre ad accogliere voli di linea che ci auguriamo siano presto stabiliti, questo aeroporto diventerà la base più importante della protezione civile italiana. Solo 4 anni fa questa impresa sembrava impossibile, ma noi non ci siamo mai arresi e oggi possiamo dare a Foggia questo importante aeroporto”, ha detto il presidente Emiliano. 

“Non è solo un investimento di risorse economiche, è la metafora di una svolta storica per la provincia di Foggia che diventa grande, il segno di una sfida positiva di carattere generale a fare di più e meglio”, ha aggiunto l’assessore Piemontese che ha seguito passo passo tutto il dossier “Gino Lisa”, fin da luglio del 2015, quando era stato da poco eletto e nominato assessore regionale.

Dopo la realizzazione delle bretelle di collegamento tra due importanti arterie stradali esterne allo scalo, dal 6 dicembre dello scorso anno il cantiere si era concentrato sulla pista da allungare per consentire il decollo e l’atterraggio di aerei fino a 150 passeggeri. Il blocco del cantiere a causa del lockdown per la pandemia da COVID-19, un imprevisto ritrovamento di bombe della seconda guerra mondiale anche sotto la pista già esistente e nuove esigenze tecnico-operative disposte dall’ENAC sempre sulla pista già esistente hanno fatto slittare a settembre il completamento delle operazioni che hanno allungato l’asse di decollo e atterraggio dello scalo foggiano.

“Ci dicevano che questi lavori non si potevano fare, l’assessore Piemontese è stato per tre volte a Bruxelles, non ci siamo rassegnati mai, abbiamo messo altri soldi e ne metteremo ancora altri”, ha osservato ancora il presidente Emiliano.

“Siamo su una linea di partenza, non di arrivo: consegniamo a Foggia e alla sua grande provincia un aeroporto potenziato con una dotazione attesa da tanti anni. Dal 9 luglio scorso, è stata una corsa contro il tempo perché tutti noi avvertivamo il dovere, verso i foggiani e tutti i pugliesi, di non lasciare le cose a metà e di completare la realizzazione di un’opera per troppo tempo restata abbandonata alle chiacchiere”, ha sottolineato Piemontese, ringraziando Aeroporti di Puglia, l’impresa e gli operai foggiani che hanno lavorato a ritmo incessante.

Dopo anni di discussione e di scambi anche con la Commissione europea, il cantiere per allungare la pista è stato avviato dall’Amministrazione Emiliano il 12 aprile 2019. Un intervento molto complesso perché non si trattava solo di prolungare la pista esistente. Si trattava di espropriare 11 ettari di aree e di demolire i caseggiati che vi sorgevano, di spostare retri idriche, fognarie e di telecomunicazione sottostanti via Castelluccio, di smantellare la vecchia pista per l’intera larghezza di 45 metri. 

Infine di rendere lo scalo foggiano anche funzionale all’insediamento della base logistica della Protezione Civile in un territorio strategico rispetto a un’area sovraregionale caratterizzata da criticità prevalentemente di natura idraulica, geologica e sismica, dal verificarsi di frequenti incendi boschivi, dalla presenza di presidi ospedalieri di elevata importanza in termini di emergenza sanitaria.

Ma è chiaro che la funzione prevalente è di sviluppare la connettività aerea della provincia di Foggia, superando le carenze infrastrutturali relative al trasporto su gomma e su ferro che limitano di fatto l’accessibilità del territorio, a vantaggio dello sviluppo economico e sociale dell’intera area, il tema su cui, in particolare, Emiliano e Piemontese hanno fatto leva, negoziando in più occasioni con la Commissione europea il pieno utilizzo dei 14 milioni di euro di risorse pubbliche destinate al prolungamento della pista di volo, a cui ha aggiunto dal bilancio regionale 7 milioni e mezzo per la gestione dello scalo in modo da renderlo subito attrattivo per le compagnie aeree.

“Assieme ad aerei più capienti – ha concluso Piemontese – potranno decollare anche le ambizioni di un territorio più grande della provincia di Foggia, convinto di poter sostenere uno sviluppo migliore con questa importante infrastruttura”.


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